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Ottenere l’ESTA nonostante un viaggio a Cuba dopo il 2011
Dovendo recarmi per alcuni mesi in Polinesia francese per lavoro, compilo scrupolosamente la mia richiesta ESTA in previsione dello scalo negli Stati Uniti (ricordo, è indispensabile, anche per un semplice transito). Ho avuto un colpo di stress vedendo la seguente domanda: “Hai viaggiato o sei stato presente a Cuba, Iran, Iraq, Libia, Corea del Nord, Somalia, Sudan, Siria o Yemen dal 1° marzo 2011?” Sì, è proprio il mio caso (soggiorno nel 2017), e non ricordavo di aver avuto questa domanda nelle mie precedenti richieste. Alcuni potrebbero essere tentati di rispondere “No”, incoraggiati dall’assenza di timbro sul passaporto. Pessima idea, gli USA hanno innumerevoli altre fonti di dati. La scoperta…
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I miei Preferiti del Momento – [Febbraio 2026] : Laser BBL, Couture de Lingerie, Satin de Soie
Il mese di Febbraio segna il nuovo anno lunare, vi auguro, care lettrici e lettori, un buon anno del cavallo ! 2026 è ottimo per praticare il wu wei (il non-agire taoista), vi auguro di seguire le energie del Cielo e della Terra e di essere in concordanza con esse. Ecco i miei preferiti del mese: Ritaglio di carta Poiché leggo più libri contemporaneamente, mi mancano sempre segnalibri. Quindi ne produco regolarmente. Avrei dovuto fare queste casette di carta a Natale ma meglio tardi che mai. Se questi ritagli di carta vi interessano, i modelli & consigli sono disponibili qui. Laser BBL anti-macchie Recentemente, ho notato che lo stato della…
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[Riflessione] #33: Uscire dalla modalità Sopravvivenza
Ultimamente, qualcuno (di origine straniera) mi ha confidato che non riusciva a godersi i suoi successi: appena raggiunto un obiettivo, sentiva che doveva già preparare il prossimo. Come immigrata, riconosco molto bene questo funzionamento. Gli immigrati vivono in una forma di instabilità permanente, basta un contratto rotto, una malattia, un cambio di legge, un documento mancante… per avere l’impressione di tornare al punto di partenza. E non credo che sia una cosa esclusiva degli immigrati, ma è uno schema che vedo spesso. Un’amica, privata dell’amore genitoriale, vive dall’infanzia in modalità “sono indegna di essere amata”. Per lei, i rari segni di approvazione da parte di sua madre arrivavano solo condizionati…
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[Riflessione] #32 : La Vita Privata diventa un bene di Lusso
Il Covid accelera ulteriormente l’isolamento degli ultra ricchi. Ecco la traduzione di un testo che ho trovato su Instagram e che ho trovato molto interessante: Questo riecheggia l’evoluzione del consumatore di lusso che ho condiviso con voi l’ultima volta. Più sei ricco, più puoi dire addio all’infrastruttura condivisa, agli spazi condivisi, ai rischi condivisi e alla realtà condivisa. Oggi, l’isolamento è diventato un bene di lusso: un continuum che scende lungo la scala sociale, ogni livello acquista un po’ più di separazione dagli spazi comuni. In cima, c’è la fuga geografica in senso letterale. Isole private, tenute in Nuova Zelanda (diventata il rifugio apocalittico preferito dei miliardari della tech), ecc.…