[Riflessione] #28 : Trovare il tempo per elevarsi
Sto leggendo il Tao Te King, il libro di riferimento dei taoisti. Quando si parla dei taoisti, subito viene l’immagine degli eremiti che vivono a lungo e non si legano per nulla al mondo materiale. Vivono lontano dalla civiltà. Sopravvivono grazie all’energia vitale della natura chiamata «qi». Il loro ragionamento è il seguente: per elevarci spiritualmente, abbiamo bisogno di tempo, quindi bisogna vivere il più a lungo possibile. Tuttavia, bisogna poter dedicare l’interezza di questo tempo all’elevazione spirituale. La maggior parte della nostra esistenza si consuma nella sopravvivenza: nutrirsi, dormire, lavorare; la soluzione radicale è di affrancarsi dalla necessità di mangiare e quindi di lavorare.
Tuttavia, i tempi sono cambiati. Ho conosciuto molte persone spiritualmente elevate. Non sono guru, hanno un lavoro normale, e solo le persone sensibili riconoscono il loro «potere». Queste persone spirituali hanno un punto in comune: tutte dispongono di una certa agiatezza finanziaria.
Allora, perché i saggi di un tempo vivevano nell’indigenza, mentre quelli di oggi sembrano prosperi? È molto semplice. In Sapiens : Una breve storia dell’umanità, Yuval Noah Harari spiega che un tempo, la massa monetaria era legata alle risorse reali, quindi limitate. Se ci si arricchiva, era forzatamente a discapito degli altri. Invece, si è inventato il credito e la massa monetaria è cresciuta esponenzialmente, quindi si può tranquillamente essere ricchi in modo onesto, senza rovinare gli altri. I saggi non hanno più bisogno di tagliarsi completamente dalle ricchezze.
Al contrario, le ricchezze permettono loro più facilmente di uscire dalla «rat race», dalla sopravvivenza, di ridurre i desideri e di dedicare tempo alla loro elevazione spirituale.
1/ Uscire dalla “rat race”
Vi parlo spesso del movimento FIRE (Financial Independence, Retire Early, indipendenza finanziaria, pensionamento anticipato). Il principio rimane identico a quello dei taoisti: ridurre al minimo il tempo dedicato al sostentamento materiale per liberare il massimo spazio per la realizzazione personale. Queste persone guadagnano il massimo in poco tempo, sia essendo frugali, sia aumentando i propri redditi. Una volta raggiunta una somma determinata, diventano rendite e vivono interamente della loro rendita. Il loro tempo è dedicato o ad attività di svago, o ad attività che piacciono ma non rendono molto, da qui il nome BARISTA FIRE, cioè fare il lavoro che si ama anche se rende solo gioia, perché la rendita permette di finanziare il resto.
2/ Ridurre i desideri
È abbastanza controintuitivo ma più si è ricchi, meno si spende. In effetti, i desideri spesso vengono dal fatto che non ci si può permettere di soddisfarli. L’adrenalina viene dall’idea che dopo anni di risparmi, si possa finalmente mettere le mani su una tale borsa o una collana di diamanti. Immaginate di avere i mezzi per comprarvi tutti i beni del mondo, come Warren Buffet: alla fine, quando si può possedere tutto, non se ne vuole più. È ciò che ho spiegato in il mio articolo “l’evoluzione del lusso”. Perché una volta soddisfatti i desideri materiali, si arriva inevitabilmente all’intangibile, cioè all’elevazione spirituale.
3/ Dedicare tempo all’elevazione spirituale
Sapete che ho partecipato a parecchi laboratori e corsi creativi (rilegatura, gioielleria, pelletteria, miniatura…) e, ogni volta, noto che gli studenti assidui sono meglio equipaggiati dei professori e dispongono tutti di mezzi finanziari importanti. Vengono in classe con le migliori pelli, le più belle pietre, i migliori strumenti… anche se la loro destrezza rimane media. Mi sono spesso chiesto perché non ci fossero studenti «poveri», nemmeno nelle classi gratuite organizzate dal comune. Ho chiesto a un amico che mi ha risposto: «Credi che, quando si è in modalità sopravvivenza, si abbia il tempo di andare al tuo corso di pelletteria? Quando si ha solo un fine settimana per riposarsi, credi che la miniatura sia la priorità assoluta delle persone?»
Queste persone non fanno rilegatura o pelletteria perché sognano di diventare rilegatori o pellettieri un giorno. Hanno capito una cosa:
la CREAZIONE permette di elevarsi
Proprio come la meditazione, la creazione permette di accedere a uno stato di flow (uno stato di concentrazione intensa in cui si perde la nozione del tempo, totalmente assorbiti dall’attività in corso, in una fusione perfetta tra azione e coscienza). Il film Soul della Pixar illustra visivamente questo spazio come una dimensione luminosa e serena, notevolmente vicina al paradiso. Accedendo regolarmente a questo stato di flow, si sviluppa un’ intuizione profonda e un accesso a informazioni impossibili da ottenere con la sola logica razionale.
Perché l’intuizione è così importante? Crediamo di prendere decisioni razionali, basate sulla logica e su dati empirici provenienti da studi scientifici. Eppure, in realtà, anche le nostre scelte apparentemente più razionali si basano ampiamente sull’intuizione, questa conoscenza immediata che precede e guida il nostro ragionamento conscio. Ecco perché una persona dotata di un’intuizione sviluppata (legata a una saggezza superiore, il higher self) prenderà spesso decisioni migliori di un’altra, armata solo di dati e analisi.
È questa intuizione che permette agli esseri risvegliati di sentire quando agire e quando attendere, come se fossero accordati al ritmo del mondo. Così, possono permettersi di lavorare tantissimo quando il “rubinetto” della fortuna si apre, e riposarsi e fare altre cose più gioiose quando il “rubinetto” si chiude. Non si ammazzano di lavoro ma raccolgono il massimo dei risultati. Il timing è fondamentale.
I ricchi diventano più ricchi perché hanno del tempo : del tempo per creare, sviluppare la loro intuizione, prendere decisioni migliori, accumulare ricchezza materiale e elevazione spirituale.
I poveri sprofondano perchéhanno solo l’urgenza : l’urgenza di sopravvivere, che divora il tempo, soffoca l’intuizione, moltiplica le scelte sbagliate e approfondisce la miseria.
Le persone spirituali di cui vi ho parlato non sono spirituali perché sono ricche. Ma, a un certo punto, sono uscite dal circolo vizioso della sopravvivenza per concedersi un momento per elevarsi. Sono diventate ricche (come conseguenza inevitabile di una buona intuizione), il che permette loro di essere ancora più libere, affrancarsi dai desideri per elevarsi spiritualmente.
La cosa più importante per noi è quindi uscire ASAP dalla modalità « sopravvivenza » concedendoci questo stato di flow. Non è facile, perché tutto è progettato per ridurre al massimo la nostra concentrazione e il nostro tempo libero. Ma basta perdersi in un libro, creare (mettendosi per esempio a la miniatura)… per ritrovare questo stato.
Nell’universo di Dune, quando le thinking machines hanno quasi sterminato l’umanità, la soluzione adottata fu radicale: proibire le intelligenze artificiali e sviluppare invece le capacità spirituali e mentali umane che le macchine non possono riprodurre. Oggi affrontiamo lo stesso dilemma, ma senza bisogno di una risposta così estrema. Lasciamo che l’IA compia le bullshit jobsper liberarci del tempo libero, sviluppiamo simultaneamente le nostre facoltà spirituali: è l’unico modo per rimanere padroni del nostro destino.