I miei Preferiti del Momento [Aprile 2021]: mistici del Tibet e Sinuhe l’Egiziano
Nguyên Phong è un autore e traduttore rispettato in Vietnam. Vi ho già consigliato il suo libro Journey to the East qui.
Mi sono poi interessata ai libri che ha tradotto, pensando che deve aver letto molto, ma ne ha scelti solo i migliori da tradurre. Ho quindi letto quattro libri scelti da Nguyên Phong, di cui tre sul Tibet
- Sinuhe l’Egiziano (The Egyptian) di Mika Waltari: Il personaggio di Sinuhe riprende alcuni tratti del protagonista omonimo di un racconto egiziano. In questo romanzo, è ambientato durante il regno di Akhenaton, un faraone che intraprese enormi cambiamenti religiosi, ma che purtroppo fallì. Durante il nostro viaggio in Egitto, le guide turistiche ci hanno tutti parlato di questo faraone, ma ero troppo concentrata sulle opere di Ramses II per coglierne l’importanza. In questo romanzo ci sono non solo molte lezioni da trarre dalla vita personale di Sinuhe, ma anche conversazioni che intrattiene con Akhenaton, sulla religione, l’astrologia, l’essenza della vita… Ci sono alcuni errori storici, ma si ha davvero l’impressione di risalire il tempo e di essere trasportati in un’avventura spirituale straordinaria.
- La Via delle Nuvole Bianche: Pellegrinaggi di un monaco buddista in Tibet (1932-1949) di Lama Anagarika Govinda: nato da madre tedesca e padre boliviano, Lama Anagarika Govinda partì per lo Sri Lanka, divenne monaco buddista, prima di trascorrere molti anni in Tibet. Descrive con grande precisione i fenomeni mistici e le tradizioni del Tibet. È come un diario di viaggio, spirituale e mistico. Ho annotato tutti i nomi dei luoghi, sperando di andarci un giorno. È difficile credere a tutti questi racconti, ma li racconta in modo così evidente che non c’è spazio per i dubbi. Ha osservato tali fenomeni, punto e basta. I suoi racconti si uniscono alle testimonianze di Alexandra David-Néel. Tra i maestri che ha potuto incontrare e con cui ha potuto formarsi, sono rimasta più colpita dal signore che si occupa della pulizia di una pagoda. Lui stesso incarna il concetto di “vivere il momento presente”.
- Mistici e maghi del Tibet di Alexandra David-Néel: tutto ciò che ha osservato Lama Anagarika Govinda è confermato in questo libro, in modo ancora più organizzato. Questa autrice (francese) ha avuto l’opportunità di incontrare personalmente il Dalai Lama in diverse occasioni, prima di iniziare il suo viaggio spirituale in Tibet. Sul suo cammino ha incrociato innumerevoli lama, stregoni, apprendisti… per offrirci una sintesi molto completa delle tradizioni tibetane. Anche qui, l’autrice mostra il confine impercettibile tra uno stregone e un saggio, come si possa pensare di fare del bene, mentre si sprofonda sempre più nelle tenebre. Come il cammino spirituale sia irto di insidie ma anche di trappole. E la meditazione, fatta male, può portare più male che bene.
- Spirit of Himalaya di Swami Amar Jyoti: è un romanzo che riassume bene i due libri precedenti, raccontando il cammino spirituale di un futuro lama, dai suoi inizi fino alla fine del suo percorso, passando attraverso numerose prove e ostacoli. Questo libro è più facile e veloce da leggere rispetto agli altri. La sua lettura resta piacevole ma non indispensabile, soprattutto se avete letto i libri sopra.
Dopo la lettura di questi libri, curiosamente, non ho poi così tanta voglia di visitare il Tibet. Sicuramente perché non mi sento ancora pronta, o forse i racconti erano così dettagliati che avevo l’impressione di aver viaggiato io stessa.