[Riflessione] #19: La Procrastinazione
In generale, la gente mi prende per una gran lavoratrice, ma non è così. Lavoro solo quando sono appassionata. Quando non lo sono, trascino i piedi più degli altri. Però ho un trucco che voglio condividere con voi per andare avanti comunque. Di recente ho letto un libro in vietnamita “72 strategie del management cinese” (72 Phép Quản Lý Kiểu Trung Quốc), una versione moderna de L’arte della guerra applicata alle aziende, e questi consigli possono essere applicati anche agli individui.

Ecco il riassunto di un passo che mi è piaciuto molto:
Il Potere dei Piccoli Passi
“Senza fare piccoli passi, come si possono percorrere migliaia di chilometri? Senza piccoli ruscelli, come si formano i fiumi?” Questo proverbio millenario contiene una verità profonda applicabile a tutte le nostre sfide quotidiane. Le grandi realizzazioni non nascono spontaneamente; sono il frutto di un’accumulazione metodica di piccole vittorie.
La strategia è chiara: trasformare un obiettivo intimidatorio in una serie di micro-obiettivi raggiungibili. Non è solo una questione di suddivisione arbitraria, ma di costruzione di un sistema coerente in cui ogni piccolo compito si inserisce in una visione più ampia.
Perché Tanti Progetti Rimangono Incompiuti?
Conosciamo tutti quella sensazione di delusione di fronte a un progetto abbandonato a metà strada. Curiosamente, il fallimento non è generalmente dovuto a ostacoli insormontabili, ma a una mancanza di struttura strategica. Senza obiettivi intermedi chiaramente definiti e senza comprensione delle loro interconnessioni, perdiamo rapidamente lo slancio iniziale.
La procrastinazione si installa proprio in questa vaghezza strategica. Senza una tabella di marcia dettagliata, il nostro cervello percepisce il compito come un blocco monolitico intimidatorio piuttosto che come una serie di passi gestibili.
Immaginiamo Lucia che decide di “creare il suo guardaroba” quest’anno. Compra una macchina da cucire, 20 tessuti e inizia diversi progetti contemporaneamente: una gonna a pieghe complessa, una camicia con maniche raglan e un vestito foderato con cerniera invisibile. Rapidamente sopraffatta dalle difficoltà tecniche, abbandona tutti i suoi progetti incompiuti.
Il suo fallimento non è dovuto a una mancanza di talento, ma di organizzazione strategica. Invece di lanciarsi in creazioni complesse, un approccio strutturato avrebbe previsto:
- Una progressione logica: prima le cuciture dritte, poi una borsa semplice, alcuni pezzi di studio e poi una gonna dritta base
- Competenze interconnesse: imparare a mettere una cerniera semplice prima di passare a quella invisibile
- Obiettivi di apprendimento precisi per ogni progetto
Senza questa struttura, Lucia ha affrontato sfide troppo avanzate senza aver costruito le competenze fondamentali necessarie, portando inevitabilmente alla frustrazione e all’abbandono.
Un Approccio Sistemico alla Produttività
Per sconfiggere davvero la procrastinazione, adotta una visione sistemica dei tuoi obiettivi:
- Definisci la tua destinazione finale con precisione
- Stabilisci delle tappe a breve, medio e lungo termine
- Scomponi ogni tappa in azioni concrete e quotidiane
- Identifica le connessioni logiche tra questi micro-obiettivi
- Crea una tensione dinamica che ti spinga naturalmente da un passo all’altro
Questo approccio trasforma l’intimidatorio in accessibile. Ogni piccolo obiettivo diventa non solo realizzabile, ma anche significativo perché rappresenta una miniatura della tua ambizione più ampia.
Prendiamo l’esempio di JB. Per raggiungere il suo obiettivo principale: una riconversione nella cybersecurity, ha diviso il lungo percorso in diverse fasi: prima, assicurarsi che sia quello che vuole fare (contattando chi lavora già nella cybersecurity); poi ha ottenuto una certificazione riconosciuta nel settore & il TOEIC (il conseguimento di queste certificazioni ha permesso di validare il progetto e incoraggiare JB) e infine, ha contattato tutta la sua rete con il nuovo CV e ha fatto domanda per più di cento offerte. E tutto questo in due anni. Se avesse dovuto fare tutto in 2 giorni, avrebbe abbandonato subito.
La Bellezza dell’Effetto Domino
L’aspetto più affascinante di questo metodo è il suo effetto moltiplicatore. Quando i tuoi obiettivi sono correttamente interconnessi, ogni realizzazione crea slancio per la successiva. Questa “tensione dinamica” tra i tuoi micro-obiettivi genera una motivazione intrinseca che rende la procrastinazione sempre più difficile.
La prossima volta che ti sorprenderai a procrastinare, ricorda che il viaggio di mille miglia inizia sempre sotto i tuoi piedi. Individua la più piccola azione possibile verso il tuo obiettivo e compila ora (può essere anche solo il fatto di mettere nero su bianco il tuo obiettivo). Non è solo un piccolo passo – è l’inizio di un fiume che trasformerà il tuo intero paesaggio.
E tu, quale piccolo passo farai oggi verso il tuo grande obiettivo?