Torino (Italia) : Visita del Museo della Juventus – parte 2
Dopo aver assistito a una partita della Juventus a Torino, ho visto che era possibile visitare sia il museo che lo stadio (con la scoperta del dietro le quinte: gli spogliatoi, il corridoio che porta al campo, …).
Ho già fatto visite simili a Barcellona (il Camp Nou) e Saint-Denis (lo Stade de France), quindi sono interessato!
Leggendo le recensioni su Tripadvisor, noto che è consigliabile comprare il biglietto su internet in anticipo per evitare la lunga coda (sotto il sole!). Questo è quello che faccio sul loro sito web dedicato. Il biglietto costa 15 € e bisogna scegliere il giorno della visita e se si vuole venire la mattina (fino alle 14) o il pomeriggio (dopo le 14).
Arrivando davanti al museo, brutta sorpresa: la porta per chi ha già il biglietto è chiusa. La coda è lunga, esito un po’ a passare davanti a tutti mostrando che ho il mio biglietto. Davanti a me vedo degli italiani con i loro biglietti in mano… e che fanno la fila, quindi mi rassegno ad aspettare.

10 minuti dopo, un impiegato risponde alle domande, gli mostro il mio biglietto e mi porta direttamente alla biglietteria… figo!
La persona alla biglietteria mi chiede se voglio visitare lo stadio. Certo! Mi spiega allora che il mio biglietto è valido solo per il museo ma che posso pagare il supplemento (7 €) per visitare lo stadio. Problema: tutte le visite sono piene fino alla visita delle 16:30, che è tra 5 ore! Quindi declino la proposta.
In quel momento mi rimprovero, probabilmente ho fatto un errore quando ho fatto la prenotazione e non ho preso il biglietto giusto.
Da quanto ho capito, ci sono 5 visite allo stadio al giorno (11:00, 12:30, 14:45, 16:15 e 17:00) ed è “first come, first served”. Quindi, se volete assolutamente visitare lo stadio, vi consiglio di :
- Prenota un biglietto su internet per la visita del mattino
- Venite appena il museo apre alle 10.30 per sperare di avere una visita dello stadio alle 11 o al peggio alle 12.30.
Un altro inconveniente, le audioguide non sono disponibili oggi (non so perché), che sfortuna!
Quindi mi accontento del museo, è piuttosto piccolo (niente a che vedere con il museo del FC Barcelona) ma presenta comunque alcuni pezzi interessanti.
Arriviamo rapidamente alla sala dei trofei che è piuttosto impressionante: Champions League, Coppa UEFA, Supercoppa Europea, Serie A, … La Juventus ha davvero una lista di premi enorme!




Passiamo poi davanti a diverse vetrine che ripercorrono la storia del club, divertendoci a scoprire palloncini e abiti dell’inizio del XX secolo.


Alcuni dei giocatori che sono passati alla storia del club vengono poi onorati.
Quelli che hanno ricevuto il pallone d’oro, sono 7, di cui 2 francesi: Zidane e Platini (che l’ha vinto per 3 anni di seguito!)


Quelli che hanno vinto la Coppa del Mondo: l’Italia l’ha vinta 4 volte, l’ultima nel 2006… contro la Francia (una cicatrice che non guarirà mai!).
Quella finestra avrebbe fatto molto male qualche mese fa. Per fortuna, la Francia ha vinto la Coppa del Mondo il mese scorso (un’edizione per la quale l’Italia non si è nemmeno qualificata, ahaha!).



È presente anche una copia del vecchio trofeo: la Coppa Jules Rimet, in riferimento alle vittorie italiane del 1934 e del 1938.

E infine, i giocatori che hanno giocato più di 300 partite con la Juventus. Non sapevo che Del Piero fosse così in alto: 705 partite, incredibile per un esterno!

Quarantacinque di loro hanno superato questa soglia. Tutti italiani tranne tre, tra cui il nostro connazionale David Trezeguet.




Infine, una vetrina ben fornita è dedicata alla scorsa stagione, che è stata prolifica con un doppio campionato e coppa.

È stata l’occasione per scoprire un bel trofeo che non conoscevo: la Panchina d’ oro, che premia il miglior allenatore della Serie A. Vinto l’anno scorso da Massimiliano Allegri.

I terminali interattivi ti permettono di visualizzare le sintesi delle leggendarie partite della Juventus. Ora che c’è Youtube, non sembra interessare a molte persone.

Alla fine della visita, raggiungiamo una piccola sala ovale con la proiezione di un piccolo film a 360°. L’idea è carina ma il risultato non è molto convincente, potenziale mal sfruttato secondo me.

Ed è già finito! Avrei speso un’ora per il tour.
In conclusione, il museo è ancora bello per un appassionato di calcio come me. Probabilmente sarebbe stato più interessante con l’audio-guida. Allora è a mio parere essenziale accoppiare la visita del museo con quella dello stadio. Per 1h30 di viaggio andata e ritorno, sono rimasto un po’ sulla mia fame visitando solo il museo. Quindi prenotate il vostro biglietto, e arrivate per l’ora di apertura 🙂