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[STORY TIME] Bloccato sull’Eurostar e molestato da un giornalista di Europe 1

20 novembre 2014, faccio l’andata e ritorno Parigi-Londra in giornata per lavoro. Anche se il programma non è allettante, all’epoca i miei viaggi fuori dalla Francia erano eccezionali, quindi sono tutto emozionato.

La giornata di lavoro va bene ed è già ora di tornare. Non c’è tempo per una piccola sosta turistica, ma avrei comunque avuto un po’ di tempo per girovagare per la città. Interessante, ma frustrante non poter restare più a lungo.

Prendiamo l’Eurostar delle 19:01 che deve arrivare alla Gare du Nord di Parigi alle 22:17.

Il viaggio procede senza intoppi… fino a un doppio guasto alla catenaria, un evento “estremamente raro” secondo il portavoce dell’Eurostar.

L’attesa è lunga, molto lunga, ma tutto si svolge con calma. Penso che avessimo cenato o almeno mangiato qualcosa prima della partenza, perché non ricordo di aver avuto fame.

Per ingannare la noia, mando qualche messaggio su Twitter descrivendo gli eventi.

Ricordo di aver approfittato del tempo per finire una presentazione (dovevo tenere una conferenza online la mattina dopo…) e giocare a un videogioco. Ero andato alla carrozza bar per ricaricare le batterie e avevo potuto chiedere un bicchiere d’acqua.

Alla fine arriviamo alla Gare du Nord alle 3:30 del mattino, cioè con più di cinque ore di ritardo.

Ci distribuiscono dei simbolici cestini e prendo un taxi subito per sfruttare le poche ore di notte rimaste.

Dopo appena un paio d’ore, vengo svegliato alle 6 da il nostro telefono fisso che squilla insistentemente. È sorprendente, perché nel 2014 l’uso del telefono fisso è già molto diminuito e NESSUNO ci chiama su quello.

Dopo 10 minuti, il telefono continua a squillare e Anh comincia a preoccuparsi, mi alzo per rispondere.

“Buongiorno, sono il signor X, giornalista di Europe 1. Ho visto su Twitter che è stato bloccato sull’Eurostar stanotte, sarebbe disposto a testimoniare in diretta sulla nostra radio?”.

Lol! Il tizio aveva notato i miei tweet (sui quali compaio con la mia identità reale), aveva cercato il mio numero di telefono sull’elenco telefonico e tentava la fortuna.

Gli rispondo che è poco delicato insistere così di buon’ora mentre sa benissimo che la mia notte è stata molto corta.

Senza scomporsi, mi chiede come sia andata l’attesa. Gli rispondo che è stata lunga, ma che tutti erano calmi e che il personale aveva fatto il possibile. Visibilmente poco soddisfatto della mia risposta, inizia a farmi domande contro l’Eurostar e mi chiede se non sono arrabbiato.

Gli rispondo che sono molto arrabbiato con i giornalisti maleducati che mi rubano preziosi minuti di sonno. Lo mando a quel paese e torno a dormire qualche istante.

Poche ore dopo, tenevo la mia conferenza online, ho ritrovato la seconda slide 😀

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