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Cattedrale di Monreale e Tempio di Segesta – Viaggio in Sicilia #4 (Italia)

Ci sono così tante cose da visitare in Sicilia che bisogna scegliere. Dato che voglio visitare sia Monreale e Cefalù che sono in due direzioni opposte da Palermo, decidiamo di visitare Monreale un giorno (e spingerci fino al Tempio di Segesta), tornare a dormire a Palermo, poi andare a Cefalù il giorno dopo, e poi tornare a Palermo, nel nostro airbnb.

Noleggiamo una macchina per due giorni da Dream Rent – Noleggio Auto e Scooter – Rent Car and Scooter https://maps.app.goo.gl/pBbsWLLWCBPmMmd78 per 70 euro (l’assicurazione è sempre coperta da Serenitrip). È un piccolo noleggiatore locale con un ufficio minuscolo, ma l’accoglienza è simpatica, fanno le foto per il constat amichevole e ce le inviano via email (mentre con gli altri noleggiatori di solito dobbiamo farle noi). Inoltre, la macchina che abbiamo ha un contrassegno che ci permette di circolare senza problemi nel centro di Palermo. Dato che dobbiamo tornare a dormire a Palermo, non sappiamo dove parcheggiare la macchina e loro hanno detto di parcheggiare sul viale lungo il mare, ma facendo attenzione a non lasciare nulla in macchina (tranne il nostro Airtag perché abbiamo paura di non ricordarci più dove abbiamo parcheggiato ahaha).

E si parte!

Monreale

Arroccata sulle colline siciliane a 30 minuti da Palermo, Monreale è un piccolo angolo di paradiso per gli amanti della storia e delle belle pietre. La città si è sviluppata attorno a un monastero benedettino fondato nel 1174 dal re Guglielmo II, un luogo un tempo ricchissimo e influente. Oggi non resta molto degli edifici originali, tranne un magnifico chiostro con le sue 216 colonne di marmo, situato proprio accanto alla cattedrale.

È proprio al chiostro che compriamo i biglietti per fare meno coda. Ci vengono presentate diverse opzioni e siccome non sappiamo cosa perdiamo se scegliamo un’opzione più economica, prendiamo quella più cara che permette l’accesso a tutti gli angoli a pagamento della cattedrale e al chiostro. L’impiegato del chiostro ci consiglia di andare prima alla cattedrale e poi visitare il chiostro dopo. Se dovessi rifarlo, avrei preso l’opzione FULL cattedrale e non avrei pagato l’accesso al chiostro (che è poco interessante, solo fotogenico).

La cattedrale, costruita tra il 1174 e il 1189, è una delle più impressionanti d’Italia. Un vero crogiolo di stili – normanno, bizantino, italiano e saraceno – che la rende un monumento unico nel suo genere. All’interno, siamo subito abbagliati dai mosaici. Ricoprono quasi tutte le pareti e raccontano storie bibliche. Questo lavoro titanico è stato realizzato in meno di dieci anni da artigiani venuti da Bisanzio. È una delle più grandi collezioni di mosaici del mondo!

Dobbiamo mostrare i biglietti in continuazione perché ci sono posti accessibili con un certo biglietto e altri no. Ci sono due cappelle ai lati che sono bellissime.

Questa cattedrale mi ha fatto una grande impressione e ancora di più quando siamo saliti per ammirare i mosaici da grandi finestre di vetro. Non bisogna avere le vertigini, però! Salendo, abbiamo visto anche il chiostro, ecco perché penso che l’accesso al chiostro non sia così indispensabile.

Penso molto spesso a questa cattedrale. Quando un posto è bello e non ha ancora un articolo dedicato, nella mia testa non riesco a metterlo nella categoria “da dimenticare” o “memoria a lungo termine”. Resta nella mia memoria a breve termine e devo pensarci regolarmente per rivedere i miei ricordi. Inoltre, l’ho visitata a febbraio 2023, in un momento della mia vita in cui stavo perdendo la memoria, quindi mi capita molto spesso di chiedermi di nuovo dove si trovasse, perché ce n’è un’altra, molto bella, in Belgio, che mi ha fatto lo stesso effetto. Non vedo l’ora di recuperare tutti i diari di viaggio per poterli mettere nella mia memoria a lungo termine.

Torniamo al chiostro, le colonne sono tutte diverse. Il posto non è molto carico di energia a differenza della cattedrale, non mi ha impressionato più di tanto ma è fotogenico.

Ci rechiamo poi al parco archeologico di Segesta. Lungo la strada, godiamo di bellissimi paesaggi.

Segesta

Al parco archeologico, tutti devono prendere una navetta che ci lascia prima al teatro antico, dandoci tutto il tempo per visitare ogni sito.

Il parco è composto da due acropoli: l’acropoli Nord ospita i resti di edifici pubblici, un’agorà e un teatro antico, mentre l’acropoli Sud rivela antiche abitazioni. Andando al teatro antico, visitiamo alcuni edifici pubblici di cui restano solo i muri.

Il teatro antico è perfettamente integrato nel paesaggio circostante. Un tempo serviva come luogo di intrattenimento, e la sua posizione elevata offre oggi una vista magnifica sulle vallate circostanti.

Ma l’elemento più impressionante del parco (che si vede bene da lontano stando sul lato destro della navetta) è senza dubbio il tempio dorico-siceliota di 6×14 colonne, eretto fuori dalle mura della città. Il suo stato incompiuto alimenta ancora oggi discussioni sulle sue origini e la sua funzione, ma non è meno un potente simbolo del passato di Segesta.

Torniamo a Palermo, parcheggiamo la macchina sul viale. Domani, partiamo per Cefalù.

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