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Scoperta del foil surfing / surf elettrico a Koh Phangan

Mentre eravamo comodamente sistemati nel nostro ristorante francese preferito sulla spiaggia di Chaloklum a Koh Phangan, siamo rimasti sorpresi nel vedere un surfista sopra l’acqua! Lo chef ci ha spiegato che si trattava di foil surfing (che sembra tradursi in surf elettrico in inglese).

Un “foil” è “un’ala posizionata e profilata in modo da generare, con il suo movimento nell’acqua, una forza di portanza che agisce sulla sua velocità e stabilità” (grazie Wikipedia).

La prima volta che ne ho sentito parlare è stato quando alcune barche partecipanti al Vendée Globe hanno imbarcato questa innovazione che permette di superare ancora i limiti di velocità.

Non avevo però mai sentito parlare di surf elettrico che integra quindi un foil a una tavola da surf e una batteria che fa girare un’elica.

Questa innovazione permette di fare surf senza bisogno di onde e soprattutto di… volare sopra l’acqua!

Non ero particolarmente motivato a provarlo, non essendo dei più a mio agio con gli sport di scivolamento ed equilibrio. Anh era però molto motivata, quindi abbiamo tentato.

La scuola di foil surfing a Koh Phangan (“SurfWing efoiling school”) è gestita da russi e propone sessioni di:

  • 30 minuti per 1 500 THB
  • 60 minuti per 3 000 THB
  • 90 minuti per 4 500 THB

Le sessioni di 90 minuti sono interessanti perché possono essere utilizzate da 2 persone (45 minuti ciascuno) o da una persona ma in due volte.

La scuola ci fornisce leggings + una maglia a maniche lunghe che serve principalmente a proteggersi dalle meduse che si possono incontrare a Koh Phangan. Ma è anche molto utile per proteggersi dagli sfregamenti e dalle cadute sulla tavola che inevitabilmente subiremo all’inizio. Anche con i leggings, avevo le ginocchia sbucciate alla fine della mia prima sessione. Appena si comincia a mettersi in piedi, si mette un casco in testa, le cadute sulla tavola possono essere potenzialmente pericolose.

Il surf elettrico è di per sé molto semplice da usare: si dispone di un telecomando per gestire la velocità (da 1 a 20) e un grilletto per attivare l’elica. Appena si cade, si rilascia il grilletto per evitare che la tavola parta lontano.

L’istruttore (e la persona che ti accompagna se hai una sessione di 90 minuti per 2 persone) ti accompagna in gommone. Ti dà indicazioni durante tutta la sessione e ti fa risparmiare tempo (e molta energia) avvicinando la tavola ad ogni caduta.

I primi minuti sono difficili, si resta sulla tavola sdraiati o in ginocchio al massimo per trovare l’equilibrio e iniziare a girare a sinistra e poi a destra. Ovviamente le cadute sono numerose.

Ma dopo 30 minuti si comincia a trovare l’equilibrio, a fare i primi voli e anche a reggersi un po’ in piedi.

Però ero completamente esausto alla fine di questa prima sessione di 45 minuti. Siccome non si ha ancora il giusto equilibrio, si è molto contratti sulla tavola, si cade spesso e ci si stanca a nuotare per recuperare la tavola.

La seconda sessione è un vero piacere perché i progressi sono spettacolari. Si sta in piedi quasi facilmente e quasi rilassati, si fanno voli sempre più lunghi e ci si stanca molto meno!

La sensazione di volare 75 cm sopra il mare è davvero magica!

Serviranno ancora qualche sessione per cominciare a essere davvero a proprio agio ma il piacere è già qui. Super scoperta il surf elettrico in questa cornice paradisiaca di Koh Phangan!

Se non parlate inglese, hanno anche un accompagnatore francese.

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